Scarpe Under Armour Gemini 2017

Published In: ROOT Created Date: 2016-12-07 Hits: 578 Comment: 0

Le abbiamo viste e bramate come uno dei prodotti più interessanti del 2017 e non ce le siamo fatte scappare.

Le abbiamo viste e bramate come uno dei prodotti più interessanti del 2017 e non ce le siamo fatte scappare. Grazie agli amici di Under Armour abbiamo potuto testare le nuovissime Gemini, calzatura di punta per il running del marchio americano. Prima di passare alla prova pratica però vediamo come di consueto come si presentano queste scarpe che nei piani di Under Armour dovrebbero andare a battagliare con marchi come Asics, Soucony e Brooks in zona A3.

Under Armour Uomo Stephen Curry Three Mid NereFin dal primo sguardo una cosa salta immediatamente all’occhio: le Gemini sono indiscutibilmente belle e ancora prima di poterne apprezzare le doti su strada si resta comunque piacevolmente appagati dal loro design, estremamente pulito, razionale e stranamente “europeo”, contrariamente a quanto ci ha abituato UA, non ci sono fronzoli e tutto sembra essere funzionale all’utilizzo della calzatura.

Il caratteristico fit superiore realizzato con un tessuto molto traspirante è stato trattato e realizzato come un capo d’abbigliamento tecnico, con un risultato molto apprezzabile dal punto di vista qualitativo: sbavature zero, precisione negli incollaggi incredibile per una scarpa sportiva e una morbidezza al tatto ampiamente sopra la media. La Gemini è inoltre priva di soletta perché il fit superiore e l’intersuola sono integrate in un unico elemento, il plantare 4D Foam®, contribuendo ad aumentare ulteriormente il comfort della calzatura.

La cura del dettaglio si può notare anche dalla striscia di nastro Bemis posto internamente alla scarpa in zona caviglia che consente di stabilizzare al massimo la calzata attorno al piede. L’intersuola Charged, brevetto UA, è realizzata in schiuma e la casa promette che sa essere ammortizzante e reattiva al contempo.

La suola è in gomma soffiata con una protezione nel tacco in gomma di carbonio, che dovrebbe renderla leggera e al contempo resistente, il tutto per un drop di 8mm e un peso, assolutamente contenuto di 240 gr. Ultima nota descrittiva riguarda il disegno dei tasselli della suola che riproducono i punti sensibili di appoggio del piede e che risulta anche in questo caso esteticamente piuttosto piacevole.

Ora non ci resta che raccontarvi la prova su strada, che come di consueto per i nostri standard, ha raggiunto almeno 200 km prima che venisse scritta questa recensione. Appena infilato il piede la sensazione di confort è totale: vuoi per la mancanza di cuciture, sostituite in pochissimi punti da termosaldature, vuoi per il fit superiore composto da questo tessuto traspirante e al contempo molto elasticizzato che fascia il piede come una calza senza però “stressarlo” come succede in certi modelli (soprattutto in ambito trail). La scarpa, lo si capisce subito, ha nel comfort e nell’ammortizzazione il suo punto forte, tanto da ricordare di primo acchito alcuni modelli meno estremi di Hoka (ad esempio le Clifton).

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